Oratorio di Sant’Antonio Abate
L’Oratorio di Sant’Antonio Abate è uno degli edifici religiosi meno conosciuti di Riomaggiore, ma anche uno dei più antichi e caratteristici del borgo. Situato nel centro storico, si inserisce in un contesto urbano raccolto e meno frequentato rispetto ai principali punti di interesse.
L’oratorio risale probabilmente al XIII secolo ed è considerato uno degli edifici religiosi più antichi di Riomaggiore. Si trova lungo Via Sant’Antonio, affacciato su uno stretto carugio, in una posizione defilata tra il castello e il mare che lo rende facilmente poco visibile nel passaggio.
La facciata è semplice, con un portale in pietra sormontato dalla statua di Sant’Antonio Abate, elemento che ne permette l’identificazione. Accanto si trova una scalinata tradizionalmente conosciuta come Sorchetto (in dialetto locale uu Surchetu). L’interno, di piccole dimensioni, conserva un altare in marmo e una pala raffigurante il Santo in atto di benedizione.
L’oratorio è legato alla festa di Sant’Antonio Abate, celebrata il 16 gennaio. Secondo la tradizione, in passato si svolgeva il cosiddetto “gudìn”, un momento di socialità tra i giovani del borgo che aveva luogo nel vicolo antistante la chiesa.
L’oratorio mantiene una funzione legata alla devozione e alla memoria storica della comunità. Non è un luogo centrale per la visita turistica, ma contribuisce a raccontare una dimensione più quotidiana e autentica di Riomaggiore.
Si raggiunge facilmente a piedi dalla stazione ferroviaria in circa 5–10 minuti: dopo aver attraversato il tunnel pedonale si percorre Via Colombo e si imboccano i vicoli interni in direzione della zona del castello, fino a raggiungere Via Sant’Antonio.
Info utili
Trattandosi di una piccola chiesa storica gestita dalla comunità parrocchiale locale, l’apertura è spesso legata a momenti specifici o celebrazioni.
Photogallery
CONDIVIDI
Note
Piccolo luogo devozionale, interessante tutto l’anno se aperto; inverno per il legame con la festa di Sant’Antonio.