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Mulino di Manarola o Mulino di Piè de Campu

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Il Mulino di Piè de Campu si trova nella parte alta di Manarola, lungo il torrente Groppo, in un’area che conserva ancora tracce del paesaggio agricolo storico delle Cinque Terre. È uno dei luoghi più interessanti per comprendere il rapporto tra vita quotidiana, agricoltura e organizzazione comunitaria del territorio.

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La presenza del mulino è documentata almeno dal 1643 e per secoli ha rappresentato un punto fondamentale per la comunità locale: qui venivano macinati i cereali e lavorate le olive provenienti dai terrazzamenti circostanti, attività essenziali per l’economia agricola delle Cinque Terre. La struttura sfruttava l’acqua derivata dal torrente Groppo attraverso un sistema idraulico che alimentava i meccanismi interni. 

L’edificio oggi visibile, con le macine e il grande torchio per le olive, risale in gran parte agli anni Venti del Novecento, quando il mulino venne rinnovato dall’ultimo proprietario, Giuseppe Barani, emigrato in Cile e poi rientrato a Manarola. 

Il mulino rimase attivo fino al 1963, per poi attraversare un lungo periodo di abbandono. Negli ultimi anni è stato recuperato grazie all’impegno dell’associazione culturale “Radici” e a interventi di tutela e valorizzazione che ne hanno permesso la riapertura al pubblico. Dal 2020 è inoltre sottoposto a vincolo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. 

Oggi il Mulino di Piè de Campu è una testimonianza tecnica dell’antica attività molitoria, ma racconta soprattutto un modo di vivere legato alla civiltà contadina delle Cinque Terre. Qui convergevano lavoro agricolo, relazioni sociali e vita quotidiana. Le visite permettono di osservare da vicino i meccanismi storici, gli strumenti utilizzati per la lavorazione dei cereali e delle olive e di approfondire il ruolo che questi luoghi avevano nella comunità locale. 

La posizione, leggermente defilata rispetto ai percorsi turistici principali, rende il mulino una tappa particolarmente interessante per chi desidera conoscere il lato più rurale e autentico di Manarola. Nei dintorni si sviluppano inoltre sentieri che risalgono verso Volastra e i terrazzamenti coltivati, collegando il borgo al paesaggio agricolo che per secoli ne ha garantito la sopravvivenza.

Info utili

Aperture e visite guidate possono variare in base alla stagione, agli eventi organizzati e alla disponibilità dei volontari o degli enti coinvolti nella gestione; è consigliabile verificare eventuali aggiornamenti prima della visita.

Come arrivare

Si raggiunge facilmente a piedi dalla stazione ferroviaria in circa 10–15 minuti: dopo aver attraversato il tunnel pedonale, si percorre Via Discovolo in direzione della parte alta del borgo, seguendo le indicazioni per Piè de Campu.

Photogallery

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Note

Punto culturale legato alla civiltà contadina. Se aperto e visitabile, funziona tutto l’anno.