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Trekking alle Cinque Terre

Fare trekking permette veramente di apprezzare appieno e comprendere le Cinque Terre e chi le abita.

Camminare lungo i nostri sentieri è il metodo migliore per scoprire storia, cultura e tradizioni locali, per innamorarsi del paesaggio, per capire la struttura dei borghi, perché l’agricoltura qui è eroica, perché il nostro vino ha un valore che va ben oltre il suo gusto e anche perché non è un territorio adatto al turismo di massa.

Insomma, a meno che proprio non faccia per te, ti consigliamo di fare trekking, che però non vuol dire incamminarti sempre e comunque.

Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare questo breve articolo con alcuni dettagli che tendiamo a dare per scontati, ma non lo sono. Semplici consigli pratici che possono migliorare la tua esperienza e consentirti di viverla in sicurezza e serenità.

Trekking alle Cinque Terre

1. le scarpe da trekking

Siamo al mare, ma fare trekking qui è come farlo in montagna.

Niente infradito quindi né sandali né ballerine né altre scarpe decisamente non adatte al tipo di camminata. Quello che ti serve sono buone scarpe da trekking, con una buona suola e supporto della caviglia e meglio se non appena acquistate. Se proprio fossero nuove, almeno indossale già qualche giorno prima, per evitare ti facciano male al primo sentiero.

2. abbigliamento

Ti consigliamo un abbigliamento comodo e leggero, magari “a cipolla”, ovvero prevedendo vari strati per passare da salite al sole a tratte più fresche all’ombra o addirittura freddine al tramonto o in caso di vento. Fossimo in te penseremmo anche al costume da bagno, perché l’arrivo è sempre al mare…

3. zaino

Lo zaino ti serve, ma che sia leggero. Cosa metterci?

  • gli strati d’abbigliamento consigliati al paragrafo 2
  • borraccia termica per l’acqua
  • uno snack
  • protezione solare
  • occhiali da sole
  • sacchetto impermeabile se pensi di fare il bagno
  • telo mare nella stessa eventualità, magari in microfibra
  • cerotti seconda pelle se le scarpe sono nuove
  • cartina e guida se non ne hai una consultabile sullo smartphone
  • caricabatterie da viaggio onde prevenire problemi
  • spray contro le punture di insetti
  • macchina fotografica
  • un sacchetto di plastica per la spazzatura, che potrai poi smaltire arrivando in uno dei paesi toccati dal tuo itinerario

4. quale sentiero?

Gli articoli su questo sito, la pagina dedicata su quello del Parco Nazionale delle Cinque Terre, i gestori della struttura presso la quale alloggi e il personale addetto all’accoglienza presso gli uffici turistici del Parco sapranno darti indicazioni circa la difficoltà e durata dei singoli sentieri e se hai ancora dubbi scrivici!

Il consiglio è ovviamente quello di non strafare. Se non sei allenato e il tuo soggiorno te lo consente, inizia con un percorso dal dislivello meno impegnativo e magari non troppo lungo e giorno dopo giorno aumenta la difficoltà. Puoi anche optare per la Via dei Santuari, salendo in quota con un minibus del Parco.

Camminare con un ritmo regolare poi ti aiuterà a non andare in affanno: passi piccoli in salita e alla cadenza che il tuo fisico ti suggerisce. Se sei in compagnia e gli altri sono più allenati di te, saranno loro a doversi adeguare e magari ne riderete insieme.

4. il meteo

Con piogge violente e allerte meteo il Parco interrompe la vendita della Cinque Terre Card e vieta l’accesso al sentiero SVA nella tratta tra Monterosso e Corniglia e questo affinché gli escursionisti non corrano rischi.

Gli altri sentieri non vengono chiusi, ma è buona norma non incamminarsi con meteo avverso: il percorso diventa pericoloso e spesso è a picco sul mare, la visibilità cala e in caso di problema anche i soccorsi faticano a svolgere il loro compito. Insomma, te lo sconsigliamo di cuore.

Se hai dubbi, anche in questo caso ti invitiamo a confrontarti con gli addetti all’accoglienza e con le persone del posto che conoscono i singoli sentieri e il relativo grado di rischio.

Ma vale la pena fare trekking alle Cinque Terre?

Beh, se l’introduzione non ti ha convinto, pensa che camminare sui sentieri ha effetti positivi sia sul sistema respiratorio sia sul quello cardio-polmonare, brucia calorie e rassoda cosce, polpacci e glutei. Se poi usi i bastoni lavora pure la parte alta del corpo.

E poi veramente, non c’è modo migliore che fare trekking per scoprire il paesaggio delle Cinque Terre e comprenderne bellezza, origini e fragilità.

Buona camminata!

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